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Tesi etd-02212005-143239


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
Bongi, Paolo
email address
bongip73@yahoo.it
URN
etd-02212005-143239
Title
uso dello spazio e selezione dell'habitat in femmine adulte di daino (Dama dama)con particolare riferimento al periodo dei parti
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE BIOLOGICHE
Commissione
relatore Ciuti, Simone
relatore Apollonio, Marco
relatore Baldaccini, Natale Emilio
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
06/05/2005;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
06/05/2045
Riassunto analitico
RIASSUNTO<br><br>La ricerca, svolta nella tenuta di San Rossore (PI), ha avuto lo scopo di analizzare il comportamento spaziale e la selezione dell’habitat di un campione di ventitre femmine adulte di daino (Dama dama) munite di radiocollare. L’area di studio ha una superficie di circa 4600 ettari e presenta un clima temperato, di tipo sub-mediterraneo, con inverno mite ed estate calda e secca. La eterogeneità ecologica che la caratterizza è notevole: si passa dalle zone paludose ai boschi, dalle pinete alle dune costiere, ambienti in grado di accogliere una grande diversità di specie animali e vegetali.<br>Utilizzando la tecnica del radio tracking, che prevede l’impiego di una ricevente in grado di captare il segnale emesso dal radiocollare, è stato possibile effettuare la localizzazione di ciascun animale. Ogni singola localizzazione, o «fix», è stata rilevata per triangolazione e trasformata in coordinate cartesiane per poter essere poi analizzata con i programmi informatici opportuni.<br>La raccolta dati, iniziata nel dicembre del 2002, si è protratta sino al dicembre successivo. Durante tale periodo, su ciascun animale, sono stati effettuati minimo 10 fix mensili, uniformemente distribuiti nell’arco delle 24 ore. Questi rilevamenti sono stati realizzati mediante la telemetria di tipo discontinuo, con un intervallo minimo tra due fix successivi pari a 12 ore. Durante la stagione autunnale, in corrispondenza del periodo riproduttivo, e durante quello dei parti, la raccolta dati è stata incrementata e supportata da osservazioni dirette.<br>Per quel che concerne le analisi sull’uso dello spazio, le dimensioni degli home range annuali, stagionali e bimestrali sono state calcolate utilizzando il programma informatico Range V, applicando due tecniche analitiche diverse: il metodo del Minimo Poligono Convesso e il metodo di Kernel, entrambi applicati al 95% dei fix a disposizione. <br>Le indagini sulla selezione dell’habitat si sono basate sull’analisi composizionale. Le informazioni necessarie per effettuare i due livelli di analisi previsti da questa tecnica sono state ottenute utilizzando il programma informatico MapInfo Professional 5.0, mediante il quale sono stati determinati i dati inerenti l’utilizzo da parte delle femmine monitorate delle tipologie vegetazionali disponibili in varia misura nell’area di studio. Tale analisi è stata effettuata sia su scala stagionale che bimestrale: in particolare sono stati considerati gli home range determinati con il metodo di Kernel (95%), che risulta il più appropriato in questo tipo di analisi. In questo modo sono state determinate, per ciascun animale e per ogni bimestre e stagione, le seguenti informazioni: composizione percentuale delle tipologie vegetazionali contenute in ciascun home range femminile (1° livello di analisi) e percentuale dei fix contenuti nelle varie tipologie vegetazionali all’interno di ciascun home range (2° livello di analisi). I dati così ottenuti sono stati elaborati con il programma Resource Selection che, tenendo conto delle tipologie vegetazionali utilizzate dagli animali in rapporto a quanto esse risultano disponibili nell’area di studio, permette di ordinare per rango le tipologie selezionate. A fianco dell’analisi di base sono state testate alcune variabili indipendenti, come le differenze nella selezione dell’habitat al variare del periodo e delle dimensioni degli home range, e sono state verificate differenze tra femmine appartenenti ad aree della Tenuta o tra femmine con o senza il piccolo. Questo tipo di analisi è stata condotta applicando l’analisi multivariata della varianza alle matrici di Wilks <br>In aggiunta ai dati raccolti con la tecnica del radio tracking, è stato effettuato uno studio sulla produttività sia dei boschi di querce, monitorando la produzione mensile di ghiande, sia dei principali pascoli presenti nell’area di studio, prendendo in esame dieci transetti campione nei quali, con cadenza quindicinale, sono stati monitorati i seguenti parametri: indice di erba verde, copertura erbacea e lunghezza dell’erba. <br>La ricerca ha evidenziato dimensioni medie degli home range annuali, stagionali e bimestrali superiori a quelle riscontrate nella scarsa letteratura presente inerente la specie. Le dimensioni degli home range stagionali e bimestrali mostrano cambiamenti stagionali legati all’alternarsi delle condizioni ambientali e climatiche che caratterizzano l’area di studio. L’home range di dimensioni minori è stato registrato in estate, stagione ritenuta critica in ambiente sub-mediterraneo a causa dell’assenza di precipitazioni e del conseguente calo della qualità dei pascoli. La ripresa vegetativa erbacea registrata in autunno ed in primavera comporta un incremento delle dimensioni degli home range riferiti a tali periodi, quando le femmine del campione selezionano sia le aree aperte sia i boschi di querce. Il presente lavoro ha inoltre mostrato una risposta comportamentale differente tra femmine che risiedono in aree differenti dell’area di studio, evidenziando come individui residenti in ambienti più eterogenei occupino superfici superiori rispetto a quelli che utilizzano aree caratterizzate da una maggiore omogeneità nella distribuzione delle risorse, mostrando scelte dell’habitat completamente differenti. È stato evidenziato come la presenza dei nuovi nati influenzi gli spostamenti della madre solo nei primi 2-3 mesi successivi alla nascita, ovverosia durante il bimestre luglio-agosto. L’uso dell’habitat delle femmine con piccolo è risultato differente da quello mostrato dalle femmine che non hanno avuto un piccolo durante il periodo di studio. In particolare, tali differenze sono risultate statisticamente significative nel periodo compreso tra maggio ed agosto, in concomitanza delle ultime fasi della gestazione e le prime settimane dopo il parto.<br><br>
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