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Tesi etd-01312013-174131


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
FIORENTINI, ERIKA
URN
etd-01312013-174131
Title
Il neonato asfittico: ruolo dell'ipotermia sulla funzionalita' cardiaca e renale
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
correlatore Dott.ssa Bartalena, Laura
relatore Prof. Boldrini, Antonio
Parole chiave
  • ipotermia terapeutica
  • asfissia perinatale
  • neonato asfittico
  • disfunzione multiorgano
  • cardioprotezione
  • nefroprotezione
  • therapeutic hypothermia
  • perinatal asphyxia
  • asphyxiated newborn
  • multiple organ dysfunction
Data inizio appello
26/02/2013;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
26/02/2053
Riassunto analitico
L’asfissia perinatale è la più grave, e spesso imprevista, delle complicanze legate al parto. Non solo rappresenta, a livello mondiale, una delle maggiori cause di morte, ma è anche responsabile di sequele neurologiche permanenti in molti dei bambini sopravvissuti, nonché di insufficienza multiorgano in epoca neonatale. <br>L’American Academy of Pediatrics definisce l’ipotermia moderata come lo standard di trattamento per i neonati asfittici, unico intervento di provata efficacia nel migliorare l’outcome neurologico a 18 mesi. Tuttavia, mentre è vivace la ricerca relativa alla neuroprotezione, sono ancora pochi i dati in letteratura relativi alla gestione acuta della disfunzione multiorgano. La compromissione internistica può essere però causa diretta del decesso entro i primi giorni di vita e influenzare ampiamente il decorso clinico del paziente. <br>Scopo di questa tesi è pertanto quello di contribuire all’analisi della condizione internistica del neonato asfittico, valutando in proposito gli eventuali effetti dell’ipotermia. In particolare, abbiamo posto attenzione allo studio della funzionalità cardiaca e renale, critiche per la sopravvivenza del neonato. <br>Nell’U.O. Neonatologia di Pisa, dall’Aprile del 2009, sono stati trattati con ipotermia 31 neonati. Abbiamo confrontato una serie di parametri relativi alla funzione cardiaca e renale di questo gruppo di pazienti con quelli di una coorte storica di controllo. I risultati ottenuti suggeriscono l’efficacia del trattamento per un maggiore e più rapido recupero del danno miocardico e renale post-asfittico. <br>I nostri dati, che pure necessitano di ulteriore approfondimento per la completa comprensione dei meccanismi, sono incoraggianti e forniscono spunti per progettare nuove strategie di ricerca volte a corroborare l’ipotesi che l’ipotermia nel neonato possa essere, oltre che trattamento neuroprotettivo, anche cardio e nefroprotettivo.<br>
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