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Thesis etd-01212026-174550


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-01212026-174550
Thesis title
Elementi di memoria epigenetica nel tessuto adiposo
Department
FARMACIA
Course of study
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Supervisors
.
relatore Bizzarri, Ranieri
Keywords
  • epigenetica
  • tessuto adiposo
Graduation session start date
25/02/2026
Availability
None
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
Negli ultimi anni il tessuto adiposo è stato rivalutato come un vero e proprio organo endocrino e immunologicamente attivo, capace di influenzare il metabolismo sistemico attraverso la secrezione di adipochine e mediatori infiammatori. Una caratteristica chiave di questo tessuto è la sua plasticità, ovvero la capacità di adattarsi alle variazioni energetiche mediante ipertrofia e iperplasia degli adipociti. Nell’obesità, tale adattamento diventa spesso disfunzionale, favorendo ipossia, infiammazione cronica di basso grado, infiltrazione macrofagica e insulino-resistenza. Anche il microbiota intestinale contribuisce alla fisiopatologia dell’obesità, modulando l’assorbimento energetico, l’infiammazione e l’asse intestino–cervello.
Un aspetto clinicamente rilevante dell’obesità è l’elevata tendenza alla recidiva dopo la perdita di peso. Questo fenomeno suggerisce l’esistenza di alterazioni biologiche persistenti che non vengono completamente normalizzate dal dimagrimento. In questo contesto, l’epigenetica che comprende: la metilazione del DNA, le modificazioni istoniche e gli RNA non codificanti, svolge un ruolo cruciale nel regolare l’espressione genica in risposta a stimoli ambientali e metabolici, senza modificare la sequenza del DNA. Le modificazioni epigenetiche sono dinamiche ma potenzialmente stabili nel tempo e possono essere influenzate da nutrizione, infiammazione e stili di vita.
Numerosi studi dimostrano che l’obesità è associata a una riprogrammazione epigenetica del tessuto adiposo, solo parzialmente reversibile dopo il calo ponderale. Geni coinvolti nel metabolismo lipidico e nella sensibilità insulinica, come PPARG, ABCG1 e CPT1A, mostrano alterazioni epigenetiche persistenti. Queste evidenze hanno portato allo sviluppo del concetto di memoria metabolica, secondo cui il tessuto adiposo conserva un’impronta molecolare dello stato obesogenico pregresso, contribuendo al recupero del peso.
Lo studio di Hinte et al. pubblicato su Nature nel 2024 fornisce una dimostrazione solida di questo concetto. Attraverso un approccio multi-omico ad alta risoluzione, gli autori mostrano che adipociti e cellule progenitrici adipose mantengono firme trascrizionali ed epigenetiche dell’obesità anche dopo una significativa perdita di peso, sia nell’uomo sia nel modello murino. In particolare, enhancer epigeneticamente attivi associati a infiammazione e fibrosi persistono dopo il dimagrimento, limitando il pieno recupero della funzione metabolica e favorendo il rapido riaccumulo di grasso.
Nel complesso, la tesi evidenzia come l’obesità lasci una traccia epigenetica duratura nel tessuto adiposo, con importanti implicazioni cliniche. La comprensione di questi meccanismi apre nuove prospettive per approcci terapeutici personalizzati, mirati non solo alla perdita di peso, ma anche alla modulazione della memoria epigenetica dell’obesità.
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