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Tesi etd-01142014-131059


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
CALISTRI, CHIARA
URN
etd-01142014-131059
Title
La riforma dello status filiationis: luci e ombre della l. 10 dicembre 2012, n. 219.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Murgo, Caterina
Parole chiave
  • unificazione status filiationis
  • parentela naturale
  • trattamento successorio filiazione
  • costituzione status filiationis
  • cognome figli
Data inizio appello
05/02/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il presente lavoro si propone di analizzare le principali modifiche, apportate alla disciplina della filiazione, dalla l. 10 dicembre 2012, n. 219, il cui fulcro è rappresentato dal nuovo art. 315 c.c., che sancisce lo statuto giuridico unitario di tutti i figli, a prescindere dal fatto che essi siano nati all’interno del matrimonio o al di fuori di esso.<br> Dopo una breve introduzione al percorso che ha portato alla nuova legge, viene esaminato il contesto in cui è maturata la riforma.<br> Al riguardo, si pone l’accento sul mutato concetto di famiglia, che ha caratterizzato gli ultimi decenni; sulla disciplina della filiazione contenuta nella Costituzione del 1948; nonché sulle indicazioni provenienti, in materia, da fonti sovranazionali, in particolare dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo, e dalle principali esperienze europee.<br> Sono poi illustrate le principali novità introdotte dalla legge 219/2012, dirette a dare attuazione al nuovo art. 315 c.c., nell’ottica dell’unificazione dello status filiationis.<br> Da questo punto di vista, risulta particolarmente significativa la riformulazione degli artt. 74 e 258 c.c., perché in grado di incidere su aspetti che ancora discriminavano, ingiustificatamente, i figli nati al di fuori del matrimonio rispetto a quelli nati all’interno di esso.<br> In particolare, meritano attenzione il nuovo concetto di parentela e gli effetti della riforma sul trattamento successorio, sia dei figli che dei parenti, prima definiti “naturali”.<br> In conclusione, sono analizzati in prospettiva critica alcuni aspetti problematici, sui quali la legge 219/2012 non è intervenuta o non lo ha fatto in maniera soddisfacente.<br> Permangono taluni profili critici della disciplina della filiazione, quali le modalità di accertamento dello status di figlio, a seconda che costui sia stato generato da genitori sposati oppure no; la differente solidità tra i due status giuridici, a cui il legislatore riconduce la modifica delle norme sulle azioni di stato; la procedura di inserimento del figlio nato fuori del matrimonio nella famiglia del genitore; infine, la disciplina di attribuzione del cognome ai figli.<br><br>
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