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Tesi etd-01092018-161654


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
PEPARINI, SOFIA
URN
etd-01092018-161654
Title
Indicazioni nutrizionali nel reparto di "Oncologia Medica ed Ematologia" - ASST di Mantova: risultati e osservazioni
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Supervisors
relatore Prof.ssa Testai, Lara
correlatore Dott.ssa Bassi, Maria Chiara
Parole chiave
  • counselling
  • questionari alimentari
  • risultati
  • osservazioni
  • processo di cambiamento
  • stile alimentare
  • ECAC
  • raccomandazioni del WCRF
Data inizio appello
31/01/2018;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Riassunto analitico
Nel reparto di "Oncologia Medica e Ematologia"- ASST di Mantova, diretto dal Prof. Maurizio Cantore, è stato proposto, per i pazienti oncologici in prevenzione terziaria ed i loro famigliari, un percorso conoscitivo ed informativo per un'alimentazione più corretta e consapevole.
Questa iniziativa, alla quale ho potuto partecipare attraverso l'attività di stage, è iniziata nel mese di giugno 2017: la Nutrizionista Dott.ssa M. Chiara Bassi, la quale ha seguito il conclusosi progetto Diana 5 (DIeta e ANdrogeni - Istituto tumori di Milano e Asl di Mantova) e la Psicologa Dott.ssa Chiara Iridile, hanno guidato, attraverso cicli di incontri prima a cadenza quindicinale, poi settimanale, un gruppo di pazienti e famigliari in questo percorso di cambiamento.
L'Obiettivo è quello di migliorare, sia durante la cura che la fase di follow-up, la qualità della vita, coadiuvare le terapie oncologiche e ridurre il rischio di recidiva.
Le indicazioni nutrizionali sono state desunte da meta-analisi redatte dal WCRF nel 2007, dallo IARC di Lione nel 2004 (Codice Europeo di Prevenzione Oncologica) e dalla letteratura corrente. Molta attenzione è riposta nel ridurre i parametri di sindrome metabolica, ridurre l'infiammazione cronica, la stimolazione di eventuali fattori di crescita e la glicemia.
Per valutare l’applicazione consapevole dei consigli nutrizionali e le modifiche dello stile di vita dei pazienti ho somministrato, durante gli incontri, due tipologie di questionari alimentari: uno dedicato ai partecipanti al primo incontro, l'altro ai partecipanti ad incontri successivi al primo.
Con questo metodo, ho raccolto ed elaborato i dati provenienti dai questionari, per analizzare il processo di modifica delle abitudini alimentari e le difficoltà riscontrate nel cambiamento; per valutare la consapevolezza di una sana alimentazione e l'efficacia degli incontri nutrizionali, contestualmente al ruolo primario del counselling nutrizionale e psicologico.
Le principali difficoltà nel cambiare le abitudini alimentari sono state: reperire gli ingredienti per cucinare, per i partecipanti al primo incontro, cucinare menù diversi per se stessi e per la propria famiglia, per i partecipanti agli incontri successivi al primo. Confrontando i due questionari è emerso che, a differenza dei partecipanti al primo incontro, tutti quelli degli incontri successivi, hanno affermato di vedere il cambiamento alimentare proposto non più come un intervento a breve termine, ma a lungo termine. Fra questi quasi tutti hanno dichiarato che la nuova alimentazione ha influito positivamente sul loro stile di vita; in particolare hanno limitato il consumo di carni processate e carne rossa, l'acquisto di piatti pronti/prodotti confezionati e industriali e hanno inserito i legumi almeno 1-2 volte a settimana nella loro dieta. Tutti i pazienti ritengono di aver ricevuto informazioni chiare durante gli incontri.
Inoltre, per ridurre gli effetti collaterali delle terapie, abbiamo redatto e diffuso, all'interno del reparto, l'opuscolo "Alimentazione e Chemioterapia" che con consigli nutrizionali mirati, da adottare prima durante e dopo la chemioterapia, promuove un'alimentazione adiuvante.

Maurizio Cantore, Chief of Medical Oncology and Hematology Department (Territorial Health and Social Care Structure) at Mantua, has proposed a cognitive process and an information course for cancer patients and their relatives in order to a more proper and conscious nutrition as a means of tertiary prevention.
I did an internship under this initiative that started in june 2017. M. Chiara Bassi, a doctor nutritionist who monitored the concluded project DIANA 5 (Diet and Androgens – Cancer Institute of Milan and Territorial Health and Social Care Structure of Mantua) and Chiara Iridile -psychology Ph.D.- managed patients and relatives in this changing process by rounds of talks, every fifteen days first, then weekly.
The aim of the initiative is to improve the lives both in the course of therapy and in the follow up period, to support oncologic treatment and to decrease the number of relapses.
Nutritional recommendations are derived from the meta-analysis compiled by WCRF in 2007, by IARC of Lyon in 2004 (European Code of Oncologic Prevention) and from current literature.
Great care was taken over reducing indicators of metabolic syndrome, chronic inflammation, stimulation of possible growth factors and glycemia.
In order to estimate the conscious employment of nutrition advices and the changes in lifestyle of patients, I carried out two kinds of food questionnaires during the talks with them: the one was intended for participants at the first meeting, the other was meant for people attending to following meetings.
By this method I gathered and processed data supplied by questionnaires to analyze the process of changing dietary habits and difficulties occurring in changing habits and with a view to value the awareness of healthy eating and the effectiveness of nutritional meetings, together with the leading role of nutritional and psychological counseling.
Furthermore, in order to cut off side effects of therapies, we have drawn up and spread a leaflet within Medical Oncology and Hematology Department. The information leaflet “Diet and Chemotherapy” gives nutritional advices to follow both during and after chemotherapy and promotes an adjuvant nutrition.
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