Thesis etd-01072013-173043 |
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Thesis type
Tesi di laurea specialistica
URN
etd-01072013-173043
Thesis title
Land grabbing: opportunità e rischi nel continente africano.
Department
SCIENZE POLITICHE
Course of study
POLITICHE E RELAZIONI INTERNAZIONALI
Supervisors
.
relatore Prof. Volpi, Alessandro
Keywords
- accaparramento delle terre
- crisi alimentare
- land grabbing
Graduation session start date
28/01/2013
Availability
Withheld
Release date
28/01/2053
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
Il fenomeno del land grabbing non è una novità recente sebbene l’interesse verso di esso sia cresciuto a partire dalla crisi alimentare del 2007-2008, poi trasformatasi in crisi economico-finanziaria.
Il riferimento alla crisi è necessario perché ha segnato l’ingresso di nuovi attori nella corsa all’accaparramento delle terre e aggiunto altre cause, oltre a quelle tradizionali, tra i fattori che hanno spinto gli investitori ad investire sui terreni in varie parti del mondo.
Nel primo capitolo si analizzano gli attori coinvolti nel fenomeno, le cause alla base di esso e gli strumenti con cui avvengono le acquisizioni delle terre; un paragrafo è dedicato ad una breve riflessione sul cambiamento che si è verificato nei rapporti di proprietà e alle nuove destinazioni d’uso della terra, fattori che incidono sui processi di allocazione della stessa.
Il secondo capitolo è dedicato alla presenza delle imprese italiane in Africa e al ruolo da esse svolto nel processo di accaparramento di nuovi terreni nel continente. La presenza delle aziende italiane si concentra in particolare in Mozambico, Senegal e Etiopia e il loro obiettivo è soprattutto la produzione di olii destinati alla produzione di biocarburante.
Nel terzo capitolo si è cercato di affrontare alcune questioni legate alle conseguenze del land grabbing, in particolare le possibili ricadute negative per la tutela dei diritti delle comunità oggetto dei processi di allocazione, con una particolare attenzione alla questione femminile.
Sono state anche analizzate alcune delle principali iniziative a livello internazionale che hanno lo scopo di creare un background di riferimento per i futuri contratti di allocazione dei terreni in modo tale che gli accordi possano rispettare i diritti e soprattutto bilanciare gli interessi opposti di entrambe le parti coinvolte.
Il riferimento alla crisi è necessario perché ha segnato l’ingresso di nuovi attori nella corsa all’accaparramento delle terre e aggiunto altre cause, oltre a quelle tradizionali, tra i fattori che hanno spinto gli investitori ad investire sui terreni in varie parti del mondo.
Nel primo capitolo si analizzano gli attori coinvolti nel fenomeno, le cause alla base di esso e gli strumenti con cui avvengono le acquisizioni delle terre; un paragrafo è dedicato ad una breve riflessione sul cambiamento che si è verificato nei rapporti di proprietà e alle nuove destinazioni d’uso della terra, fattori che incidono sui processi di allocazione della stessa.
Il secondo capitolo è dedicato alla presenza delle imprese italiane in Africa e al ruolo da esse svolto nel processo di accaparramento di nuovi terreni nel continente. La presenza delle aziende italiane si concentra in particolare in Mozambico, Senegal e Etiopia e il loro obiettivo è soprattutto la produzione di olii destinati alla produzione di biocarburante.
Nel terzo capitolo si è cercato di affrontare alcune questioni legate alle conseguenze del land grabbing, in particolare le possibili ricadute negative per la tutela dei diritti delle comunità oggetto dei processi di allocazione, con una particolare attenzione alla questione femminile.
Sono state anche analizzate alcune delle principali iniziative a livello internazionale che hanno lo scopo di creare un background di riferimento per i futuri contratti di allocazione dei terreni in modo tale che gli accordi possano rispettare i diritti e soprattutto bilanciare gli interessi opposti di entrambe le parti coinvolte.
File
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The thesis is not available. |
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