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Tesi etd-12132009-184055
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Tipo di tesi Tesi di dottorato di ricerca
Autore LINDI, LETIZIA
URN etd-12132009-184055
Titolo Charles Taylor e la sfida del multiculturalismo
Settore scientifico disciplinare IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO
Corso di studi GIUSTIZIA COSTITUZIONALE E DIRITTI FONDAMENTALI
Commissione
Nome Commissario Qualifica
Gian Mario Cazzaniga tutor
Parole chiave
  • Charles Taylor
  • multiculturalismo
Data inizio appello 2009-12-22
Disponibilità mixed
Data di rilascio2049-12-22
Riassunto analitico
Charles Taylor è stato uno dei primi autori contemporanei a segnalare l'inadeguatezza ormai cronica dei sistemi liberal-democratici per affrontare la questione del riconoscimento e della tutela della differenza attraverso il tradizionale approccio universalistico e razionalistico-illuministico. Nel 1992 l'autore pubblica il saggio "La politica del riconoscimento" ove cerca di tenere unite l'analisi teorica con quella più specificatamente politica. Il legame con l'esperienza concreta, infatti, non viene mai meno nella produzione tayloriana. Scopo di questo lavoro è mostrare che l'argomentazione di Taylor, facendo della nozione dell'identità la "parola chiave", rischia di schiacciare la questione della differenza su quella della definizione di un processo di identificazione ancora troppo legato alla dinamica inclusione/esclusione. In questo senso la mia analisi si apre con l'esame della produzione giovanile dell'autore, concentrata sulla definizione di un nuovo approccio antropologico per la spiegazione del comportamento umano. La mia ricerca segue poi l'intera produzione dell'autore fino ai giorni nostri. Pur avendo avuto il merito di sottolinerare con forza la questione della convivenza tra diversi e di avere criticato gli effetti perversi di un universalismo falsamente neutrale, la proposta politico-giuridica di Taylor è sempre impegnata nella ricerca delle "ragioni di fondo" del legame sociale che difficilmente possono esprimere le forme di pluralismo culturale e morale che caratterizzano la società contemporanea. Oggi non solo la neutralità appare come un mito sempre più irragiungibile, ma "salta" anche la possibilità di definire in modo oggettivo la discriminazione perchè l'identificazione delle discriminazioni nasce da un bilanciamento dei valori. Le differenze non sono esclusivamente valoriali, non riguardano soltanto le diverse concezioni dei valori, ma anche la descrizione delle cose. Il conflitto non è normativo ma descrittivo.
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