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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11042025-101617


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
STORINO, BEATRICE
URN
etd-11042025-101617
Titolo
BDNF: origine, meccanismi d'azione ed effetti nei disturbi di umore e di memoria
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E SCIENZE COMPORTAMENTALI
Relatori
relatore Prof.ssa Orrù, Graziella
Parole chiave
  • aging
  • Alzheimer's disease.
  • BDNF
  • bipolarism
  • bipolarismo
  • cognition
  • cognizione
  • depression
  • depressione
  • invecchiamento
  • malattia di Alzheimer. BDNF
  • memoria
  • memory
  • neurogenesi
  • neurogenesis
  • neuroplasticità
  • neuroplasticity
Data inizio appello
26/11/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/11/2095
Riassunto
Brain-derived neurotrophic factor (BDNF), first isolated and identified in 1982, is a protein in the neurotrophin family involved in cerebral plasticity and long-term potentiation. Recent evidence suggests that changes in neuroplasticity increase vulnerability to psychiatric disorders. This thesis reviews the available literature on the association between BDNF and memory disorders, Alzheimer’s disease, and mood disorders, including depressive and bipolar disorders, as well as its therapeutic potential. Experimental, observational and longitudinal studies, along with reviews and meta-analyses published over the past 45 years, were examined, with particular attention to the potential association between genetic variants, epigenetic modifications and serum BDNF levels with cognitive and mood symptoms. Study findings indicate a consistent association between the Val66Met variant, epigenetic modifications, and low BDNF levels with vulnerability to psychiatric disorders, particularly Alzheimer’s disease. However, most evidence is observational and does not establish causality. Current psychotherapeutic and pharmacological interventions restore neuroplasticity through BDNF modulation, resulting in beneficial effects in the disorders described. Innovative interventions have been proposed for Alzheimer’s disease involving direct BDNF stimulation to enhance its neuroprotective function and slow neurodegeneration. In conclusion, the reviewed literature highlights the importance of neuroplasticity, modulated by BDNF, in psychiatric disorders, particularly Alzheimer’s disease. This work also aims to guide future empirical studies to clarify the potential causal role of BDNF in the onset of these disorders, as well as its value as a biomarker and therapeutic target.





Il fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), isolato e identificato per la prima volta nel 1982, è una proteina appartenente alla famiglia delle neurotrofine coinvolta nella plasticità cerebrale e nel potenziamento a lungo termine. Recenti evidenze suggeriscono che alterazioni nella neuroplasticità aumentino la vulnerabilità ai disturbi psichiatrici. Questa tesi esamina la letteratura disponibile sull’associazione tra BDNF e disturbi di memoria, malattia di Alzheimer, e disturbi dell’umore, inclusi il disturbo depressivo e disturbo bipolare, nonché il suo potenziale terapeutico. Sono stati esaminati studi sperimentali, osservazionali, longitudinali, insieme a reviews e metanalisi pubblicate negli ultimi 45 anni, con particolare attenzione alla potenziale associazione tra varianti genetiche, modificazioni epigenetiche e livelli sierici del BDNF con sintomi della sfera cognitiva e dell’umore. Gli esiti degli studi suggeriscono un’associazione consistente tra la variante Val66Met, modificazioni epigenetiche e livelli ridotti di BDNF e la vulnerabilità ai disturbi psichiatrici, in particolar modo per la malattia di Alzheimer. Tuttavia, la maggior parte delle evidenze è di natura osservazionale e non stabilisce un nesso di causalità. Gli attuali interventi psicoterapeutici e farmacologici ripristinano la neuroplasticità attraverso la modulazione del BDNF, con conseguenti effetti benefici nei disturbi descritti. Sono stati proposti interventi innovativi per la malattia di Alzheimer che prevedono la stimolazione diretta del BDNF per potenziarne la funzione neuroprotettiva e rallentare la neurodegenerazione. In conclusione, la letteratura esaminata evidenzia l’importanza della neuroplasticità, modulata dal BDNF, nei disturbi psichiatrici, in particolare nella malattia di Alzheimer. Questo lavoro mira a orientare futuri studi empirici per chiarire il potenziale ruolo causale del BDNF nell’insorgenza di questi disturbi, nonché il suo potenziale valore come biomarcatore e target terapeutico.
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