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Tesi etd-10292007-185051
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Tipo di tesi Tesi di laurea specialistica
Autore BENETELLO, FEDERICA
URN etd-10292007-185051
Titolo Elaborazione di un modello di codifica XML: le carte dell'Archivio Arcivescovile di Pisa (sec.VIII-XI)
Settore scientifico disciplinare LETTERE E FILOSOFIA, FACOLTA'
Corso di studi SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE (LIBRARY, ARCHIVE AND SCIENCE)
Commissione
Nome Commissario Qualifica
Silio Pietro Paolo Scalfati Relatore
Parole chiave
  • codifica
  • XML
  • diplomatica
  • fonti
Data inizio appello 2007-11-19
Disponibilità mixed
Data di rilascio2047-11-19
Riassunto analitico
Oggetto specifico di questo lavoro di tesi è la codifica testuale di fonti diplomatistiche, già criticamente edite, rappresentate dalle carte dell'archivio arcivescovile di Pisa relative al fondo arcivescovile (secoli VIII-XI) mediante linguaggio di marcatura XML.
Per i documenti del fondo arcivescovile è stata realizzata una DTD improntata ad un'analisi di tipo diplomatistico e in grado di accogliere nella sua struttura le categorie degli indici del volume dell'edizione oggetto della codifica.
Il testo così marcato potrà essere suscettibile di interrogazioni per singoli elementi o incrociate.
La prima parte della tesi è dedicata ad illustrare le nozioni della diplomatica e i principali problemi di ricerca metodologica che il diplomatista incontra, specie nello studio del documento privato (capitolo 1). La preponderanza di documenti privati è infatti una caratteristica rilevante del fondo arcivescovile. Dell'archivio si descrive la storia, i principali lavori di inventariazione e riordinamento; si illustrano inoltre le principali tipologie documentarie presenti nel fondo(capitolo 2). La prima "codifica" è quella già operata dallo studioso di diplomatica che analizza il documento per ricavarne un'edizione critica.
I documenti di cui invece si parla nella seconda parte della tesi non sono più di natura "pergamenacea": sono documenti digitali. Verranno illustrate le basi dei meccanismi di codifica, da quella di "livello zero", come può essere la codifica dei caratteri (capitolo 3), al linguaggio di marcatura per definire la partizione logico-strutturale di un testo (capitolo 4).
La terza parte della tesi verterà sul terreno comune tra diplomatica e informatica. Un primo excursus storico sui problemi di definizione di
un modello di rappresentazione della fonte storica che hanno cominciato a porsi dagli anni sessanta, servirà come spunto di riflessione sui
principi per la codifica di fonti diplomatistiche. Oggi, pur nel mutato contesto tecnologico, tali riflessioni sul "passaggio al digitale" non sono cessate, come dimostra l'esigenza di elaborare di uno standard più appropriato alle fonti diplomatistiche manifestata dalla ``Charters Encoding Initiative'' (capitolo 5). Anche tenendo conto di tali riflessioni, si è cercato di proporre un modello di codifica per le carte pisane: il capitolo 6 è dedicato alla spiegazione della DTD dei documenti marcati. L'ultimo capitolo è dedicato ad illustrare brevemente i linguaggi di interrogazione per l'XML e a dare un breve saggio di come i documenti codificati in questa tesi possano essere interrogati.
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