BIOMARCATORI CARDIOVASCOLARI E INVECCHIAMENTO: VALUTAZIONE DEI LORO LIVELLI DI ESPRESSIONE NEL TESSUTO CARDIACO DI RATTI DI ETÀ DIVERSE
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI
Relatori
relatore Dott.ssa Del Ry, Silvia
Parole chiave
adrenomedulina
invecchiamento
peptidi netriuretici
ratti
sistema cardio vascolare
Data inizio appello
23/10/2017
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/10/2087
Riassunto
Introduzione: L’invecchiamento è un fenomeno universale, caratterizzato dalla disfunzione di diversi processi fisiologici e metabolici che interessa tutti gli organismi. L’età cronologica è considerata uno dei maggiori fattori di rischio per malattie cardiovascolari e mortalità nei paesi sviluppati. Con l’avanzamento dell’età il sistema cardio-vascolare va incontro a sostanziali cambiamenti funzionali e strutturali. Ad oggi è noto che i livelli di alcuni biomarcatori cardiaci come il sistema dei peptidi natriuretici (PN) e dell’endotelina-1 (ET-1), marker di funzionalità cardiaca, sono alterati in questo processo; accanto a questi il sistema dell’adrenomedullina (ADM) e i long non-coding (lnc) RNA sono stati individuati come nuovi biomarcatori associati al processo d’invecchiamento e sono tutt’oggi oggetto di studio. Scopo: Scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di valutare su tessuto cardiaco di ratti di età diverse, l’espressione del sistema dei PN, dell’ET-1 e dell’ADM oltre all’analisi dei lncRNA (MIAT, MALAT1, CARMEN e XIST) al fine di evidenziare il loro coinvolgimento nel processo di invecchiamento. Materiali e metodi: Sono stati studiati 29 ratti Wistar albino di sesso maschile, suddivisi in tre gruppi: Gruppo A (n=6; età 248 ± 0.00 giorni pari a circa 8 mesi; peso 481.8 ± 17.6 g), Gruppo B (n=13; età = 413.8 ± 8.20 giorni pari a circa 14 mesi; peso 651.2 ± 10.0 g), Gruppo C (n=10; età 597.6 ± 10.3 giorni pari a circa 20 mesi; peso 720 ± 45.4 g). Da ciascun animale è stato prelevato tessuto cardiaco e conservato a -80°C. L'RNA totale è stato estratto dai campioni tessutali con il metodo guanidina tiocianato-fenolo-cloroformio. L’espressione a livello di mRNA degli effettori è stata valutata attraverso reazioni di Real-Time PCR previo settaggio delle condizioni ottimali di reazione. Per la normalizzazione dei dati è stato usato un opportuno set di geni di riferimento (ACTB, GUSB, RPL13a; M= 0,944). La valutazione ecocardiografica degli animali e le analisi istologiche dei tessuti analizzati hanno completato lo studio. Risultati: Per quanto riguarda i livelli di espressione dei PN è stato osservato un aumento significativo nel Gruppo C mentre per l’ET-1 aumentavano gradualmente e significativamente in funzione dell’età. I tre sottotipi recettoriali dei PN, non hanno evidenziato differenze statisticamente significative tra i gruppi in studio. Per quanto riguarda i recettori dell’ET-1 i livelli di espressione di ET-A sono risultati statisticamente inferiori nel Gruppo B rispetto ad A (p=0.04) mentre gli ET-B sono risultati simili in tutti e tre i gruppi studiati. L’ADM ha mostrato un trend opposto a quello degli altri peptidi studiati diminuendo significativamente in funzione dell’età e presentando una controregolazione del suo principale complesso recettoriale CRLR e RAMP2. Tranne che il lncRNA XIST gli altri lncRNA analizzati hanno mostrato livelli di espressione diminuiti in funzione dell’età raggiungendo livelli di significatività nella maggior parte dei casi. Conclusioni: I risultati ottenuti dallo studio hanno fornito andamenti dei livelli trascrizionali diversi per i vari biomarcatori studiati identificando, per la prima volta, l’ADM e l’ANP come marcatori indipendenti di invecchiamento. Lo studio dei livelli trascrizionali sia di RNA codificanti che non codificanti assume un ruolo chiave per meglio comprendere i meccanismi molecolari alla base del processo, sottolineando l’importanza di un approccio biomolecolare multimarcatore nella valutazione dell’invecchiamento.