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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09272017-183210


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
BACCELLI, FRANCESCO
URN
etd-09272017-183210
Titolo
Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche e Malattia Fungina Invasiva: studio retrospettivo nei pazienti della U. O. di Oncoematologia Pediatrica di Pisa
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Dott.ssa Menconi, Mariacristina
Parole chiave
  • malattia fungina invasiva trapianto di cellule sta
Data inizio appello
17/10/2017
Consultabilità
Completa
Riassunto
Le infezioni fungine invasive rappresentano una problematica cruciale nei pazienti oncoematologici sottoposti a Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (TCSE), in quanto caratterizzate da un’incidenza rilevante, da una difficoltà nello stabilire una diagnosi precoce e da un tasso di mortalità elevato.
Lo scopo della tesi è stata l’analisi retrospettiva dell’epidemiologia, delle caratteristiche cliniche-radiologiche-laboratoristiche, dei fattori predisponenti, delle terapie utilizzate, dell’outcome e dei fattori prognostici di MFI nei pazienti sottoposti a TCSE presso la U.O. di Oncoematologia Pediatrica di Pisa.
Sono stati valutati retrospettivamente tutti i pazienti sottoposti a TCSE presso la U.O. di Oncoematologia Pediatrica di Pisa, studiando nel dettaglio i pazienti che hanno sviluppato MFI certa e probabile per quanto riguarda le caratteristiche del TCSE e della MFI. Attraverso l’analisi statistica sono stati valutati diversi fattori da correlare con la mortalità dei pazienti.
L’incidenza complessiva di MFI nella nostra casistica è stata del 7.8% (n=17). Il 76%(n=13) dei pazienti era di sesso maschile e il 24% (n=4) di sesso femminile. La diagnosi di malattia di base è stata di Leucemia Mieloide Acuta (n=5), Leucemia Linfoblastica Acuta (n=5), Anemia Aplastica (n=2), Leucemia Bifenotipica (n=2), Leucemia Promielocitica Acuta (n=1), Linfoma a cellule T periferico (n=1), Sindrome Mielodisplastica (n=1). Il 94% (n=16) dei pazienti ha ricevuto un trapianto allogenico, il 6% (n=1) un trapianto autologo. I trapianti allogenici sono stati eseguiti da donatore familiare (69%, n=11) e non familiare (31%, n=5). Per il 65% (n=11) si trattava del primo trapianto mentre il 35% (n=6) aveva già ricevuto almeno un altro trapianto in precedenza. La fonte di cellule staminali è stata da Cellule Staminali Periferiche nel 41% dei casi (n=7), da Midollo Osseo nel 35% (n=6), da Sangue Cordonale nel 24% (n=4). Tutti i pazienti sono stati sottoposti a regime di condizionamento: mieloablativo (88%, n=15), a ridotta intensità (12%, n=2), con TBI (52%, n=9), con ATG (58%, n=10). Lo stato di malattia al momento del trapianto era di remissione completa nel 59% dei casi (n=10) e di progressione di malattia nel 41% (n=7). Il 47% (n=8) ha presentato una riattivazione di CMV nei primi 100 giorni dal trapianto.
Dei 17 pazienti con MFI, il 71% (n=12) ha avuto una diagnosi probabile, mentre il 29% (n=5) una diagnosi certa. Aspergillus è risultato l’agente patogeno più frequente, nell’82% dei casi (n=14). Altri agenti patogeni responsabili di infezione sono stati Candida, Fusarium e Criptococcus. La localizzazione di infezione è stata prevalentemente polmonare (94%, n=16). Altre sedi sono state i seni paranasali (12%, n=2), la cute (6%, n=2), sepsi (12%, n=2). La presentazione clinica è stata con febbre nell’82% dei casi (n=14), dolore toracico nel 24% (n=4), tosse nel 53% (n=9), dispnea nel 24% (n=4). Nell’82 % dei casi (n=14) si è avuta positività alla ricerca dell’Ag GM di Aspergillus.
La TC del torace è stata eseguita nel 94% dei casi (n=16) mostrando come reperti micronoduli (38%, n=6), addensamenti (75%, n=12), versamento pleurico (44%, n=7), “air crescent sign” (38%, n=6), “halo sign” (19%, n=3). Il 59% (n=10) dei pazienti presentava neutropenia al momento dell’insorgenza di MFI, il 41% (n=7) GVHD, il 76% (n=13) eseguiva terapia immunosoppressiva, il 59% (n=10) terapia corticosteroidea ad alte dosi.
Il 94% (n=16) eseguiva profilassi anifungina, soprattutto con fluconazolo (82%, n=14). Tutti i pazienti hanno ricevuto una terapia antifungina.
La mortalità è stata del 52% (n=9), soprattutto nei primi 6 mesi (77%) e maggiormente nei primi 100 giorni (44%). L’intervallo medio trapianto-decesso è risultato di 132 giorni.
Diversi parametri sono stati analizzati con un modello di regressione logistica per valutare la presenza di fattori correlati con la mortalità. Dall’analisi univariata dei dati l’aver eseguito più di un trapianto precedentemente alla MFI è risultato un fattore prognostico negativo associato a un aumentato rischio di morte (RR=8,750, p=0.088)
Nonostante i numerosi progressi compiuti nello studio e nella gestione della MFI, essa rappresenta ancora una problematica rilevante e gravata da elevata mortalità nei pazienti sottoposti a TCSE. La stratificazione del rischio, l’identificazione di fattori prognostici e l’adozione di strategie diagnostiche, profilattiche e terapeutiche efficaci può consentire di ridurre il rischio di infezione in questi pazienti e migliorare la prognosi
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