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Tesi etd-09202006-132946


Tipo di tesi Tesi di laurea vecchio ordinamento
Autore Pitrelli, Elisabetta
Indirizzo email elisabetta.pitrelli@tiscali.it
URN etd-09202006-132946
Titolo Pisa: interventi edilizi ed urbani (1700-1814)
Struttura LETTERE E FILOSOFIA, FACOLTA'
Corso di studi CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI
Commissione
Nome Commissario Qualifica
Lucia Nuti Relatore
Parole chiave
  • edilizia privata
  • Fiumi e Fossi
  • A.S.P.
  • settecento pisano
  • età napoleonica a Pisa
  • comune D-E
  • infrastrutture
Data inizio appello 2006-10-10
Disponibilità mixed
Data di rilascio2046-10-10
Riassunto analitico
I temi affrontati in questo lavoro sono vari e tracciano la storia e l’evoluzione urbana ed architettonica di Pisa, dal 1700 al 1814.
L’analisi è suffragata dai documenti d’Archivio di Stato di Pisa, sono esaminati i fondi: Fiumi e Fossi, il Comune D e il Comune E.
La ricerca d’archivio è lunga e a volte difficoltosa per l’esiguità dei materiali sparsi e nascosti nelle polverose filze, per cui la delineazione degli elementi della storia architettonica ed urbanistica di Pisa nel lungo arco temporale di transizione politica, dai Medici ai Lorena fino ai Francesi, non è immediata.
La ricerca si sofferma anche sul rapporto fra pubblico e privato in materia di edilizia privata, sulle richieste o meglio sulle suppliche rivolte agli ingegneri dei Fossi. I dati delle modifiche abitative provengono dal fondo dei Fiumi e Fossi, della Magistratura delle Fabbriche e Coltivazioni, precisamente dalle filze “Le suppliche alla magistratura della fabbrica e della coltivazioni” negli anni 1710- 1775. Questa magistratura è soppressa nel 1775. Il lavoro di ricerca risulta difficoltoso, perché le richieste o suppliche dei cittadini si disperdono fra il fondo dei Fossi presso “ le lettere Provveditoriali” e quello del Comune D presso “le istanze, lettere e relazioni del Provveditore delle Strade” fino al 1806. Due anni dopo nel 1808 l’editto francese sancisce la chiusura dei battenti dell’Ufficio dei Fiumi e Fossi, da quest’anno si snoda il piccolo fondo napoleonico Comune E, che termina la sua azione di registro con la Restaurazione lorenese nel 1814.
Le richieste di modifiche abitative sono avanzate dai nobili pisani o da semplici artigiani e il più delle volte sono accompagnate da disegni di piante, in cui si delineano i mutamenti edilizi.
La lettura delle carte riguardante gli interventi privati è suffragata dall’esame catastale del Campione delle case e degli orti di Pisa del 1783 e del Registro delle numerazioni delle case, fatto dagli ingegneri della Mairie nel 1809-1810. Il Campione serve per l’ubicazione esatta delle infrastrutture e dei servizi entro la città, come: cimitero, macelli, pescheria, botteghe, piazze, strade, fogne, fonti strade, chiese, teatri e palazzi.
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