| Tipo di tesi |
Tesi di specializzazione |
| Autore |
D'INCECCO, ARMIDA
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| URN |
etd-07112011-161830 |
| Titolo |
Correlazione tra i polimorfismi e l'attività della citidina deaminasi con l'outcome clinico in pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato trattati con platino/gemcitabina |
| Settore scientifico disciplinare |
MEDICINA E CHIRURGIA, FACOLTA' |
| Corso di studi |
ONCOLOGIA |
| Commissione |
| Nome Commissario |
Qualifica |
| Prof. Alfredo Falcone |
relatore |
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| Parole chiave |
- attività
- gemcitabina
- polimorfismi
- NSCLC
- citidina deaminasi
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| Data inizio appello |
2011-07-29 |
| Disponibilità |
unrestricted |
Riassunto analitico
Il tumore del polmone rappresenta la principale causa di morte per neoplasia nel Mondo e l’individuazione di parametri predittivi per la scelta del trattamento ha assunto un ruolo rilevante nella pratica clinica. Sulla base di queste considerazioni, è stato condotto uno studio con l’obiettivo di valutare l’influenza dei polimorfismi A79C e C435T e l’attività enzimatica della citidina deaminasi (CDA) sull’outcome clinico di 126 pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule avanzato trattati con regimi a base di platino e gemcitabina. I polimorfismi e l'attività del CDA sono stati analizzati utilizzando rispettivamente la PCR e l'high-performance liquid chromatography. Lo studio ha mostrato un prolungamento significativo del tempo alla progressione (6.0 mesi versus 3.0 mesi; P=0.001) e della sopravvivenza (11.0 mesi versus 5.0 mesi; P=0.001) nei pazienti con genotipo CDA A79A/A79C rispetto ai pazienti con genotipo C79C, e un prolungamento della sopravvivenza (10.0 mesi versus 5.0 mesi; P=0.025) ma non del tempo alla progressione (6.0 mesi versus 2.0 mesi; P=0.164) nei pazienti con genotipo CDA C435C/C435T rispetto ai pazienti con genotipo T435T. Nei pazienti con bassa attività del CDA si è evidenziato un vantaggio in termini di risposte, sopravvivenza libera da progressione e sopravvivenza globale. L’analisi dell’attività enzimatica del CDA, pertanto, sembra essere un promettente biomarker di attività ed efficacia del trattamento chemioterapico basato su platino e gemcitabina.
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| File |
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