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Tesi etd-06112009-111011
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Tipo di tesi Tesi di laurea specialistica
Autore BONECHI, CECILIA
URN etd-06112009-111011
Titolo Noduli "ipervascolari" ad uno studio TC multidetettore in pazienti cirrotici pre-trapianto: correlazione radio-anatomopatologica
Settore scientifico disciplinare MEDICINA E CHIRURGIA, FACOLTA'
Corso di studi MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
Nome Commissario Qualifica
Prof. Carlo Bartolozzi Relatore
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello 2009-06-30
Disponibilità unrestricted
Riassunto analitico
RIASSUNTO DELLA TESI
Il carcinoma epatocellulare è la più frequente evoluzione della cirrosi epatica.
A tutt’oggi, le metodiche di Imaging ed in particolare la TC, rappresentano l’approccio diagnostico più largamente applicato, grazie alle peculiari caratteristiche post contrastografiche della neoplasia.
Sebbene la diagnosi si basi quindi sulla valutazione dei due parametri di enhancement universalmente riconosciuti (enhancement in fase arteriosa e wash-out in fase portale), negli ultimi anni, alcuni studi sono stati proposti al fine di enfatizzare il ruolo della fase di acquisizione tardiva per la detezione del wash-out neoplastico.
Scopo del nostro studio è stato quello di analizzare il comportamento post contrastografico e la natura delle nodularità iperdense in fase arteriosa evidenziate all’esame TC in una popolazione di pazienti candidati al trapianto di fegato (TOF).
Il nostro studio origina dalle osservazioni emerse dall’analisi di un database da noi formulato in cui sono stati inseriti i dati di 188 pazienti cirrotici sottoposti a TOF tra Novembre 2004 e Marzo 2009.
Il database è stato strutturato in tre sezioni complementari, comprendenti i dati demografici ed epidemiologici dei pazienti, i risultati della valutazione Imaging e l’analisi istologica su parenchimi espiantati.
Da tale fonte di dati sono stati selezionati 70 pazienti (15 donne e 71 uomini, età media 58.3 anni, range 45-70 anni), non sottoposti a terapie ablative, che presentavano all’esame TC almeno una nodularità iperdensa in fase arteriosa (115 noduli). Il range temporale tra esame TC e TOF è stato di 3 giorni-7 mesi, con una media di 2mesi.
Per ciascun nodulo iperdenso evidenziato è stato valutato il pattern post contrastografico nelle due successive fasi di acquisizione (fase portale e fase tardiva).
In base al comportamento post contrastografico dei noduli sono stati evidenziati quattro differenti patterns:
Pattern A: noduli ipodensi sia in fase portale sia in fase tardiva
Pattern B: noduli iso/iperdensi in fase portale ed ipodensi in fase tardiva
Pattern C: noduli isodensi in entrambe le fasi
Pattern D: noduli iperdensi in entrambe le fasi.
In base al pattern post contrastografico, all’esame TC è stata posta diagnosi di natura della lesione; i dati ottenuti sono stati confrontati con il risultato dell’analisi istologica su fegato espiantato.
Quarantasei focalità mostravano pattern A, 42 lesioni pattern B, 25 pattern C, 2 pattern D.
L’analisi istologica ha posto diagnosi di HCC in 78 nodularità; di queste, 37 mostravano pattern di tipo A, 35 pattern di tipo B, 5 pattern di tipo C, e 1 pattern di tipo D.
Il valore predittivo positivo (VPP) di ciascun pattern nella diagnosi di HCC è risultato essere l’80,4%, 83,3%, 20% e 50% rispettivamente.
L’analisi del VPP della fase tardiva per la diagnosi di HCC è risultata essere maggiore del VPP della fase venosa, mostrando un valore dell’81,8%.
Ventotto nodularità individuate allo studio TC non hanno avuto un riscontro anatomo-patologico; di queste, 19 facevano parte del gruppo C.
Come atteso, la maggior parte dei noduli iperdensi in fase arteriosa tardiva si sono rivelati HCC e, in base ai dati da noi ottenuti, la fase tardiva si è mostrata più efficace della fase porto-venosa nella valutazione del wash-out lesionale.
In base ai dati emersi nel nostro studio, inoltre, nel caso di riscontro di nodularità con pattern C, è lecito sospettare una natura non nodulare dell’area, in quanto tale pattern post contrastografico è risultato essere tipico di are di alterata perfusione piuttosto che di noduli.



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