Riassunto analitico
L’area interessata dall’intervento è situata ad Ovest della città di Pisa, immediatamente adiacente le mura storiche. L’intera zona comprende l’area della cittadella, l’area dell’attuale caserma Bechi Luserna e delle zone limitrofe situate ad ovest della strada statale Aurelia, per la regolamentazione urbanistica tali aree fanno parte rispettivamente dell’utoe 3, 16.1, 18. L’area risulta marginale e priva di qualsivoglia pianificazione organica e armonica, oggi si vede nel suo totale abbandono; obiettivo del progetto è, non solo la reintegrazione della zona con le parti limitrofe , ma anche la trasformazione di tale area in polo attrattore, nodo principale per la fruizione della città. Nel progetto percorsi longitudinali permetteranno il superamento delle ‘linee margine’ presenti e faranno riemergere l’asse del campo di marte esistente nel 1800, percorsi verticali creeranno invece la divisione urbanistica e consentiranno la fruizione degli edifici. Dopo un accurato studio sullo skyline dei lungarni, sette edifici si staglieranno sul lungo fiume a creare continuità con i palazzi già esistenti. L’esclusione della mobilità carrabile dal lotto e la presenza di percorsi ciclopedonali lasceranno gran parte dell’area a verde urbano. In una zona storicamente e morfologicamente importante assegnare una destinazione d’uso è stato compito delicato, soluzione a tale problema è stata quella di trasformare l’area nel nuovo approdo della città: …la cittadella della cultura…la riva dei musei… Un grande auditorium, varie sale congresso, un museo scientifico , un museo oceanografico animano l‘intero progetto, un albergo, una stazione treno-battello, un ristorante e spazi accessori nel parco corredano l’intervento e ne danno servizio. Una passerella sopraelevata sul lungo fiume nasce dai resti della torre Ghibellina e permette l’arrivo in ogni singolo edificio, un sistema di rampe si attacca perpendicolarmente a questa e penetra nel parco. Tutta l’area a verde sarà corredata nella parte sud-est da attrezzature sportive, nella parte ovest da arredo urbano e centralmente verranno lasciati grandi spazi a prato per istallazioni temporanee.
L’area riprenderà cosi’ vita, sarà attrazione per turisti e non solo, ma soprattutto permetterà la ricucitura dell’" ovest" della città.
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