| Tipo di tesi |
Tesi di laurea vecchio ordinamento |
| Autore |
Gherardini, Marco
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| Indirizzo email |
ma.ghe@email.it |
| URN |
etd-05282007-142417 |
| Titolo |
Benedetto Croce e la sociologia. Il caso di Max Weber |
| Settore scientifico disciplinare |
SCIENZE POLITICHE, FACOLTA' |
| Corso di studi |
SCIENZE POLITICHE |
| Commissione |
| Nome Commissario |
Qualifica |
| Maria Chiara Pievatolo |
Relatore |
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| Parole chiave |
- scienza come professione
- intellettualismo storico
- etica protestante
- storicismo
- antisociologismo
- provincialismo
- filosofia dello spirito
- egemonia culturale
- egemonia idealistica
- dittatore provinciale
- idealismo
- neoidealismo
- logica
- pratica
- storia
- estetica
- Benedetto Croce
- Weber
- scienze empiriche
- sociologia
- scienze sociali
- spirito del capitalismo
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| Data inizio appello |
2007-07-02 |
| Disponibilità |
unrestricted |
Riassunto analitico
Si è molto discusso dell’ostracismo di Benedetto Croce nei confronti della sociologia. In questo momento una simile idea è considerata da più parti un luogo comune da superare assieme all’immagine di un Croce egemone di una cultura italiana rimasta, nella prima metà del XX secolo, sostanzialmente provinciale. Tuttavia, la tesi della responsabilità crociana, e più in generale idealistica, del ritardo italiano nello sviluppo e nella diffusione della sociologia ha avuto notevole fortuna. Allo scopo di chiarire quali siano effettivamente le responsabilità del filosofo italiano, questo lavoro analizza quanto Croce ha effettivamente scritto su Max Weber, in considerazione della circostanza che la sua opera fu introdotta in Italia dallo stesso Croce, il quale nel 1919 fece tradurre dalla Laterza – casa editrice di cui fu per molti anni consigliere – lo scritto Parlament und Regierung in neugeordneten Deutschland.
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| File |
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