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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04102018-135507


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SALVETTI, GIULIA
URN
etd-04102018-135507
Titolo
Evoluzione normativa in tema di abusi di mercato: confronto dal 91 ad oggi
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
BANCA, FINANZA AZIENDALE E MERCATI FINANZIARI
Relatori
relatore Prof. Pinto, Vincenzo
Parole chiave
  • Abusi di mercato
Data inizio appello
03/05/2018
Consultabilità
Completa
Riassunto
Per salvaguardare il corretto funzionamento dei mercati finanziari è necessario tutelarne l’integrità facendo crescere la fiducia degli investitori nei mercati stessi. Gli abusi di mercato rischiano di ridurre tale fiducia poiché si concretizzano quando, alcuni investitori si trovano a dover subire gli effetti derivanti dal comportamento di alcuni soggetti che posseggono informazioni riservate utilizzate per acquisire benefici economici, provocando una turbativa del mercato.
L’origine di questi reati risale all’epoca della crisi finanziaria mondiale del 1929, a seguito della quale, l’attenzione dei legislatori fu rivolta verso l’introduzione di un apparato normativo idoneo per reprimere quei comportamenti che provocarono la crisi finanziaria. Nel 1930 fu introdotto nell’ordinamento statunitense l’insider trading , mentre in Europa la disciplina è arrivata solamente a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. La normativa che disciplinava tale ambito fu introdotta nel nostro paese con la legge del 17 maggio 1991, n. 157, attuativa della direttiva 89/592/CEE. Lo scopo di suddetta normativa era di evitare che il possesso di informazioni privilegiate e il loro utilizzo, potesse minacciare il regolare funzionamento del mercato e la sua integrità. Questa direttiva regolava il solo istituto dell’insider trading, prescindendo da qualsiasi riferimento all’istituto della manipolazione del mercato e dell’aggiotaggio. Con l’entrata in vigore del d.lgs. 58/1998 la disciplina del reato di insider trading venne riportata nel Testo Unico Finanziario, rimanendo pressoché identica a quanto disposto dalla previgente legge 157/1991.
Fino al 2003, la materia degli abusi di mercato era caratterizzata da una disomogeneità della normativa, posto che i due reati erano disciplinati con leggi autonome e mancava una regolamentazione unitaria. Per ovviare a questo problema il legislatore sovranazionale intervenne con la direttiva 2003/6/CE nota con il nome di Market Abuse Directive, che riformava l’intera materia, creando una normativa omogenea e uniforme, volta a facilitare le operazioni transfrontaliere e disciplinava entrambi gli istituti, insider trading e manipolazione del mercato. Tale direttiva fu recepita in Italia con la l. 62/2005, che ha modificato il previgente sistema riformando il TUF e successivamente, con l’entrata in vigore della MAD II, il 3 luglio 2016, é stata abrogata.
Quando parliamo di abusi di mercato facciamo riferimento a diverse tipologie di illeciti finanziari:
- L’insider trading consiste nel porre in essere operazioni su strumenti finanziari sulla base di informazioni privilegiate, prima che esse divengano di dominio pubblico, con lo scopo di realizzare profitti considerevoli ma illeciti;
- La manipolazione di mercato fa riferimento alla diffusione di notizie false o operazioni false o fuorvianti sugli strumenti finanziari, tali da far modificare il prezzo degli strumenti finanziari quotati o per i quali è stata richiesta l’ammissione alla quotazione;
- L’aggiotaggio si configura con comportamenti illeciti analoghi a quelli propri della manipolazione di mercato, ma avendo ad oggetto titoli non quotati.
In particolare, nel Capitolo I, ci concentreremo sull’evoluzione normativa subita da questa disciplina, evidenziando i cambiamenti susseguitisi e i relativi punti di forza e debolezza. Analizzeremo la legge n.157 del 17 maggio 1991, che ha disciplinato per la prima volta il reato di abuso di informazioni privilegiate e l’aggiotaggio, le modifiche apportate con l’entrata in vigore del Testo Unico della Finanza (d.lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998) e la Direttiva 2003/6/CE, recepita con la legge n. 62 del 18 aprile 2005 che ha affiancato la manipolazione di mercato all’insider trading.
Nel Capitolo II concentreremo l’attenzione su quelli che sono i meccanismi di prevenzione di questi reati partendo da quelli che sono gli obblighi di comunicazione degli emittenti in base all’art 114 TUF individuando i doveri di informazione continua e periodica al pubblico e quelli di comunicazione alla Consob, passando per i registri insider e per le barriere informative che la Direttiva 2003/6 promuove ovvero grey list, window trading e Chinese wall. Conformemente all’introduzione del Regolamento 596/2014 saranno trattate le segnalazioni di operazioni sospette e il sistema di detection disciplinato dal nuovo Regolamento 2016/957. Il Capitolo III, affronterà l’evoluzione sanzionatoria che ha caratterizzato gli abusi di mercato dal ’91 ad oggi con l’introduzione della MAD II volta a eliminare la preferenza del doppio binario sanzionatorio per un sistema sanzionatorio fondato sul gradualismo che prevede cioè sanzioni penali per i reati più gravi e amministrative per i reati meno gravi. Infine nel Capitolo IV metteremo in evidenza quelli che sono stati i grandi casi di abusi di mercato che hanno caratterizzato il panorama italiano: Parmalat, grande caso di aggiotaggio informativo e falso in bilancio, Antonveneta e Bnl-Unipol per aggiotaggio e insider trading.
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