Riassunto analitico
La presente indagine è incentrata sulla possibilità di utilizzare nell’ambito delle costruzioni stradali le scorie siderurgiche, ed in particolare le cosiddette scorie da cubilotto (cupola slag): esse costituiscono un materiale di scarto che si genera a valle delle operazioni eseguite per la produzione di ghise di seconda fusione. Analizzando i processi siderurgici attualmente disponibili, si è delineata la natura del materiale a partire dalla sua genesi, ponendo così le basi per instaurare paralleli con scorie di uso assai più diffuso e collaudato, come quelle di acciaieria (steel slag) e, soprattutto, di altoforno (blast furnace slag). La caratterizzazione è poi proseguita sul piano legislativo, richiamando definizioni fondamentali come quelle di rifiuti speciali non pericolosi, smaltimento, operazioni di recupero, procedure semplificate ed ecocompatibilità. All’accertamento della possibilità giuridica di sottoporre la scoria ad operazioni di recupero è seguita la determinazione delle caratteristiche chimiche, fisiche e prestazionali, così da definire compiutamente l’aggregato e verificarne la rispondenza ai requisiti d’impiego.
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