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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03282015-111821


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
PELLICCIA, ALESSANDRA
URN
etd-03282015-111821
Titolo
LA REGOLAMENTAZIONE DELLO SPORT TRA ANTITRUST E AIUTI DI STATO
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof.ssa Passalacqua, Michela
Parole chiave
  • AIUTI DI STATO
  • ANTITRUST
  • SPORT
Data inizio appello
13/04/2015
Consultabilità
Completa
Riassunto
Il fenomeno sportivo ha assunto nel tempo un'importanza fondamentale sia come veicolo di comunicazione, sia come strumento di aggregazione sociale diventando in taluni casi uno strumento di rieducazione. Esso stimola la competizione, l'agonismo sociale, l'unità per il raggiungimento di un obiettivo comune; tuttavia accanto alla sua funzione di volano del benessere sociale sì è trasformato in un vero e proprio business. La sempre maggiore spettacolarizzazione degli sport principali e il volume economico di affari generato hanno reso lo sport oggetto di controllo non solo da parte delle istituzioni dei singoli Stati ma anche da parte dell'Unione Europea. La Comunità Europea, infatti, da un lato ha sviluppato politiche tese alla sua incentivazione, dall'altro l'armonizzazione ha portato all'applicazione ad esso delle regole della concorrenza.
Il presente elaborato ha quindi lo scopo di inquadrare l'ordinamento sportivo all'interno del diritto della concorrenza e di evidenziare l'importanza degli aiuti di Stato in un settore, che seppur pieno di risorse per gli sport per così dire opulenti, ha necessità di intervento pubblico per il sostentamento delle discipline minori. Per poter svolgere questa analisi si dovrà necessariamente individuare e descrivere la disciplina dei singoli istituti, passando nei casi di vuoto normativo ad utilizzare le statuizione della Corte di Giustizia Europea e della Commissione per estrapolarne i principi guida da applicare ai casi concreti.
Nel primo capitolo si ripercorre l'evoluzione del concetto di di sport e la nascita dell'ordinamento giuridico sportivo, mettendo in evidenza la sua autonoma configurazione rispetto agli altri ordinamenti. Tratteggiato, quindi, il diritto sportivo si inquadrerà all'interno della normativa italiana prima e successivamente di quella comunitaria.
Nel secondo capitolo si affronterà la disciplina del diritto della concorrenza, la cui prima esperienza si fa storicamente risalire allo Sherman Act americano. Se ne svilupperà quindi la normativa applicativa, effettuando una puntuale ricostruzione degli articoli 101 e 102 TFUE per soffermarsi poi sulla giurisprudenza comunitaria, che ne ha chiarito l'ambito applicativo.
Nel terzo capitolo si tratterà il tema degli aiuti di Stato elencando ed esplicitando i requisiti di compatibilità con il diritto della concorrenza.
Nel quarto ed ultimo capitolo si applicheranno le discipline singolarmente trattate al fenomeno sportivo, evidenziando i casi più significativi in cui la Commissione, gli Stati membri si sono trovati a far coesistere ragioni di antitrust, sport ed aiuti di Stato per finire con l'individuazione di profili di criticità nei confronti degli atleti di Stato.
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