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Tesi etd-02182009-160900
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Tipo di tesi Tesi di laurea specialistica
Autore MAIO, NADIA
URN etd-02182009-160900
Titolo Microfinanza e inclusione sociale. Il caso del Kenya.
Settore scientifico disciplinare SCIENZE POLITICHE, FACOLTA'
Corso di studi POLITICHE E RELAZIONI INTERNAZIONALI
Commissione
Nome Commissario Qualifica
Prof. Gabriele Tomei Relatore
Parole chiave
  • finanza etica
Data inizio appello 2009-03-09
Disponibilità mixed
Data di rilascio2049-03-09
Riassunto analitico
L’intento del presente elaborato è voler esaminare uno strumento alternativo di sviluppo che vuole essere una risposta funzionale e non paternalistica ai problemi della povertà del terzo mondo: la microfinanza. L’innovazione che questo strumento porta con sé è quella di considerare l’uomo l’attore principale dei processi di sviluppo, l’artefice in prima persona del proprio percorso di crescita verso forme sempre più responsabili di partecipazione democratica e di gestione comunitaria. La microfinanza presenta un’ampia gamma di possibilità per ridurre la povertà, estendere il mercato e promuovere cambiamenti sociali così come presenta nel contempo una serie di problemi che devono essere presentati e descritti.
Nel corso di questa tesi saranno trattati gli aspetti salienti della rivoluzione della microfinanza e le modalità del suo funzionamento attraverso la descrizione degli strumenti atti a favorire la creazione di un sistema finanziario inclusivo. Importanza sarà data al concetto di capitale sociale, inteso come quell’insieme di reti di relazioni che si stabiliscono e si sviluppano tra individui che condividono la medesima realtà economica e sociale.
Nel primo capitolo verrà trattata la problematica dell’accesso al credito nei paesi in via di sviluppo attraverso dei circuiti formali ed informali. Largo spazio sarà poi dato alla descrizione dei punti di forza del microcredito e della sua capacità di favorire l’autogestione dell’iniziativa economica da parte delle comunità del sud del mondo. Non si poteva poi non dedicare una parte dell’analisi all’esperienza più conosciuta di microcredito: la Grameen Bank.
La seconda parte è pienamente destinata alla disamina del passaggio dal concetto di microcredito a quello più ampio di microfinanza e della diffusione delle Istituzioni di Microfinanza, quali organi principali che, inseriti appieno nella realtà dei paesi in via di sviluppo, si occupano dell’erogazione dei servizi micro finanziari.
Nel corso del terzo capitolo si è dato spazio allo studio della realtà di un paese in via di sviluppo quale il Kenya per meglio comprendere come effettivamente la microfinanza si inserisce in un dato contesto politico, sociale ed economico e come si dimostra essere di importante ausilio allo sviluppo umano di un paese povero.
Guidati dal miraggio di consegnare la povertà alla storia si deve favorire l’implementazione di una finanza nuova che trae la sua forza dalle risorse endogene presenti in tutte le comunità del mondo nel pieno rispetto delle loro peculiarità e del loro stadio di sviluppo e si deve cooperare per far cadere le barriere strutturali che impediscono l’affermarsi della dignità umana di tutti.
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