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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02102015-182601


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
BIBBIANI, STEFANIA
URN
etd-02102015-182601
Titolo
Progettazione, sintesi e valutazione funzionale di analoghi sintetici delle viniferine, utili per il trattamento di patologie cardiovascolari
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Relatori
relatore Prof.ssa La Motta, Concettina
relatore Dott.ssa Sartini, Stefania
Parole chiave
  • viniferine
Data inizio appello
04/03/2015
Consultabilità
Completa
Riassunto
In questa tesi di laurea mi sono dedicata alla progettazione, alla sintesi ed alla valutazione biologica di analoghi sintetici di molecole ottenute per condensazione del resveratrolo, le viniferine, ed in particolare dei suoi derivati dimerici, la ε-viniferina e la δ-viniferina. Il resveratrolo è una fitoalessina, con potente azione antiossidante, che si trova principalmente nella buccia dell'uva ed è risultato essere l'agente determinante del “paradosso francese” (1). E' stato successivamente avvalorato che gli effetti protettivi nei confronti di patologie a carico del sistema cardiovascolare sono primariamente dovuti alla presenza nel vino delle viniferine, le quali giocano un ruolo fondamentale nella risoluzione dei processi coinvolti nell'infiammazione cardiaca. Nell’ultimo ventennio l’attenzione verso questi composti naturali è aumentata esponenzialmente in quanto si è osservato che suddette molecole offrono potenziali benefici su un elevato numero di patologie quali l’aterosclerosi, l’artrite reumatoide, alcune forme tumorali ed i processi neurodegenerativi. Vista la bassa disponibilità delle viniferine nei prodotti naturali, nasce l'esigenza di sviluppare analoghi sintetici di tali molecole, in modo da iniziare ad utilizzare tali molecole nel trattamento farmacologico come antiossidanti specifici per il trattamento di coronaropatie, rendendo l'attività di queste specifica per determinati target e di aumentandone la biodisponibilità. Il resveratrolo ed i suoi dimeri sono infatti implicati nella diminuzione dell’insorgenza di patologie coronariche, come ad esempio l’aterosclerosi, in quanto inibiscono i meccanismi di ossidazione delle LDL, di aggregazione piastrinica e di proliferazione delle cellule muscolari lisce dei vasi. Lo stress ossidativo continuo, infatti, crea una ferita sull’endotelio dei vasi sanguigni ed incrementa il rischio di ipertensione arteriosa (2,4). E’ stato dimostrato che sia i derivati stilbenici che i corrispondenti dimeri incrementano la riparazione della ferita a livello endoteliale mediante l’induzione della proliferazione cellulare e grazie a questi studi è stato inoltre accertato che la viniferina risulta essere più potente del resveratrolo nell’indurre il suddetto effetto. Dato che l’ossido nitrico gioca un ruolo importante nella proliferazione e nella migrazione delle VECs, sono stati studiati gli effetti dei polifenoli anche questo livello (3). Nello specifico ho pertanto cercato di sintetizzare composti che presentassero sostituenti analoghi a quelli presenti nella ε-viniferina ma inseriti su un nucleo imidazopiridinico ed ho cercato di sostituire questo nucleo in differenti posizioni così da osservare le relative relazioni tra struttura ed attività. Ho concentrato le mie attenzioni nel creare un sistema con una coniugazione estesa e con sostituenti adatti a supportare e delocalizzare l’eventuale carica radicalica che si forma per esplicare la funzione antiossidante. Oltre alla sintesi di questi composti se ne è studiata la potenziale attività antiossidante verificando la capacità di inibire la lipoperossidazione lipidica in omogenato di cervello di ratto. I risultati ottenuti dai suddetti saggi e le opportune valutazioni saranno discusse in sede di laurea.
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