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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02052010-111416


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Autore
BROCCHINI, FRANCESCA
URN
etd-02052010-111416
Titolo
Il turismo congressuale: lo stato attuale e le prospettive future.
Dipartimento
INTERFACOLTA'
Corso di studi
PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI TURISTICI MEDITERRANEI
Relatori
relatore Prof. Capocchi, Alessandro
Parole chiave
  • turismo
  • turismo congressuale
Data inizio appello
24/02/2010
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2050
Riassunto
L’elaborato di tesi si pone l’obiettivo primario di delineare lo stato attuale del turismo congressuale in Italia. Per fotografare lo “stato dell’arte” del settore, si è deciso di realizzare una serie di interviste ai principali opinion leaders del comparto. Le interviste sono state effettuate per e-mail, per telefono e di persona e, oltre a fornire la fotografia della meeting industry italiana, hanno permesso di individuare i modelli vincenti nel panorama internazionale, cui le destinazioni italiane dovrebbero ispirarsi per aumentare la propria competitività nel mercato mondiale.
L’importanza di studiare il comparto congressuale trova fondamento nei numeri che la meeting industry riesce a generare. Nel corso degli ultimi anni, il turismo congressuale ha conosciuto un grande sviluppo a livello internazionale e anche l’Italia, come tutti i principali paesi industrializzati e grazie alla consolidata tradizione turistica, ha beneficiato dell’evoluzione positiva di tale settore. I numeri, però, non devono trarre in inganno. In Italia, le enormi potenzialità offerte dal turismo congressuale attualmente non sono pienamente sfruttate e l’elaborato di tesi mette in luce alcune delle principali criticità presenti nel settore.
Per meglio descrivere il fenomeno, si è deciso di suddividere il lavoro di tesi in quattro capitoli.
Nel primo capitolo, dopo un breve accenno alle origini degli eventi aggregativi, si descrive la filiera del turismo congressuale, individuando i principali componenti della domanda e dell’offerta.
Nel secondo capitolo, si riportano i numeri del turismo congressuale. Particolare attenzione è dedicata all’analisi della consistenza del fenomeno dei congressi associativi a livello internazionale, grazie ai dati statistici elaborati da ICCA e UIA. Sul fronte italiano, è, invece, concesso ampio spazio all’analisi dei dati relativi a domanda ed offerta forniti dall’Osservatorio Congressuale Italiano. Il capitolo si conclude con un accenno alla competitività delle principali destinazioni congressuali europee.
Nel terzo capitolo, si cerca di fornire la fotografia dello “stato dell’arte” del settore congressuale in Italia, analizzando i principali risultati emersi dalle interviste relativamente ad alcune tematiche considerate particolarmente rilevanti.
Nel quarto ed ultimo capitolo, trova spazio l’analisi approfondita di otto destinazioni, di cui quattro italiane (Firenze, Genova, Rimini, Torino) e quattro europee (Barcellona, Berlino, Parigi, Vienna), individuate dalla maggioranza degli intervistati come modelli da imitare nel panorama nazionale ed europeo.
Infine, l’allegato I consente di conoscere le diverse tipologie di eventi aggregativi esistenti, l’allegato II contiene una descrizione del ruolo e delle principali attività delle associazioni italiane del settore e l’allegato III permette di leggere la versione integrale delle interviste.
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